Riscaldamento a pavimento

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Scheda informativa parquet e riscaldamento a pavimento

Il legno e i materiali in legno sono stati sperimentati per molti anni nella costruzione di pavimenti e il connubio con gli impianti di riscaldamento a pavimento ha avuto successo. I seguenti dati si riferiscono a studi eseguiti dal centro di ricerca per il legno Austria, dall'Istituto Fraunhofer di Braunschweig e alla lunga esperienza con diversi tipi di pavimentazioni posate su impianti di riscaldamento a pavimento. 

Premessa

Il legno è da considerarsi come materiale isolante e ciò provoca una slittamento delle fasi di riscaldamento e raffreddamento. Ci vuole più tempo fino a che il pavimento si riscaldi (quindi bisogna accendere il riscaldamento prima) e ci vuole anche più tempo finché si raffreddi (quindi bisogna spegnere prima). I tempi di riscaldamento sono quindi sfasati. Quando il riscaldamento è accesso, direttamente sulla superficie del legno si trova molta aria secca. Quindi il legno cede umidità all'ambiente circostante, riequilibrando la naturale umidità della casa. Cedendo umidità il parquet si restringe creando fughe tra le assi. Puoi evitare questo effetto usando un umidificatore.

Buoni sistemi di umidificazione vengono offerti dalle ditte Venta (www.venta-luftwaescher.de) e Boneco (http://www.plaston.com/en) Nei mesi in cui l'umidità dell'aria ambientale è maggiore (primavera/estate) le fughe si formeranno meno o per niente. Le condizioni climatiche ideali per le persone, le piante e gli animali sono una umidità relativa dell'aria del 50 - 60%, con una temperatura di ca. 21 gradi Celsius

Isolamento dall'umidità

L'intera struttura del pavimento, in caso di posa in ambienti a pian terreno senza cantina sottostante, sopra a rampe d'accesso, bagni e cucine ecc. deve essere posata previo buon isolamento contro l'umidità. In questo modo si evitano danni al parquet in legno causati dall'umidità.

Basi indicate

Sopra agli impianti di riscaldamento a pavimento si possono usare sia massetti posati ad umido (p.e. massetti cementizi) o anche massetti posati a secco (p.e. pannelli in compensato, pannelli in compensato collegati con cemento). Nella posa di sistemi a secco, a causa dello strato d'aria presente tra la tubatura di riscaldamento e la superficie inferiore del massetto, si otterrà una conduttività termica del pavimento inferiore. L'umidità rimanente (misurata secondo il metodo CM) nel caso di massetto cementizio non deve superare l'1,8%, mentre per il massetto a base di anidrite non deve superare lo 0,3%.

Sistemi di riscaldamento consigliati

Si consigliano impianti di riscaldamento per pavimento a temperature basse (per gli impianti di riscaldamento a pavimento ad acqua calda, temperature in entrata fino a 55°C). La temperatura di superficie sul pavimento finito non deve superare i 29 °C, neppure nelle aree laterali. I valori ideali sono n 26 °C bis 27 °C.

Distanza dai tubi di riscaldamento

Per limitare la differenza tra temperatura minima e massima della superficie (con una temperatura massima predisposta, una bassa differenza garantisce una maggiore temperatura media e quindi maggiore efficienza del riscaldamento) la distanza tra i tubi di riscaldamento dovrebbe essere tra i 10 cm e i 20 cm.

Rapporto tra le resistenze alla trasmissione del calore

Bisogna porre attenzione a un buon rapporto tra la resistenza alla trasmissione del calore tra gli strati sopra all'impianto di riscaldamento (massello cementizio o massello a secco e rivestimento) e lo strato sotto all'impianto (isolamento termico). La trasmissione verso il basso non deve superare 20 W/m² ovvero il 25% della capacità di riscaldamento. Ciò significa che la resistenza alla trasmissione della struttura del pavimento non deve essere troppo alta. La naturale resistenza alla trasmissione del calore del legno ovvero dei materiali in legno, limita la differenza tra temperatura minima e massima della superficie, garantendo una temperatura di superficie omogenea. Per la trasmissione del calore dello strato superiore è favorevole un'alta densità del legno. Il legno duro è un conduttore termico del 30% migliore rispetto al legno morbido.

Trattamento preliminare del massetto

Prima di iniziare il lavoro di posa il massetto deve essere riscaldato (anche in estate). Il riscaldamento del massetto non deve iniziare prima che siano trascorsi 21 giorni dalla sua posa e deve essere effettuato aumentando ogni giorno la temperatura di preriscaldamento di 5°C, senza superare i 35°C.

Prima dell'inizio della posa del rivestimento, ma non prima che siano trascorsi 20 giorni dalla messa in opera del massetto, il riscaldamento deve essere spento, o in caso di clima freddo la temperatura di preriscaldamento deve essere abbassata ogni giorno di 5°C, fino a raggiungere una temperatura di superficie del massetto tra 18 e15°C.

Questa temperatura deve restare invariata per 3 giorni dopo la posa del rivestimento, ovvero del trattamento della superficie. In seguito la temperatura può essere aumentata ogni giorno di 5°C fino a raggiungere la temperatura di preriscaldamento calcolata.

Messa in funzione del riscaldamento

Il periodo di attesa necessario tra la posa del parquet e la messa in funzione del riscaldamento dipende dal tipo di parquet e dal tipo di posa ed è da concordare con uno specialista in pavimenti.

In questo contesto è importante che il riscaldamento venga messo in funzione con temperature in lieve aumento, ovvero di non più di 5°C al giorno.

Pavimenti adeguati

Come pavimenti si possono usare tutti i tipi di parquet (ad accezione del parquet carrè e dei listelli in legno massiccio). Particolarmente indicati per l'uso su impianti di riscaldamento a pavimento sono il parquet tradizionale - parquet prefinito, ovvero in generale i parquet multistrato. Con questa struttura i vari strati si chiudono gli uni contro gli altri è ciò limita in modo evidente l'espansione e la contrazione.

Meno indicate sono le lamelle particolarmente larghe oppure singoli elementi all'interno delle unità di posa dello strato superiore. Tipi di legno con un comportamento di espansione e contrazione svantaggioso non sono indicati (p.e. Il legno di faggio rosso) ovvero possono essere usati solo in una forma che ne stabilizzi la volumetria.

L'umidità al momento della posa deve ammontare a valori tra il 7% e il 9%.

Posa del pavimento

E' consigliabile incollare il pavimento a parquet sul riscaldamento a pavimento. In questo modo è garantito un migliore fissaggio del pavimento e il parquet „lavora“ meno ed è garantita un migliore trasmissione del calore. Per incollare il parquet su massetto sono indicati i comuni adesivi ad elasticità permanente a base di silano (Nota: I collanti a base di silano non sono propriamente ad elasticità permanente, ma vengono considerati elastici. Ad elasticità permanente è da considerarsi solo il collante poliuretanico a 2 componenti. (vedi a questo proposito anche i nostri collanti).

Con l'ausilio dell'adatto materassino isolante i parquet prefiniti possono essere posati anche in modo flottante su impianti di riscaldamento a pavimento. In ogni caso si dovrebbero tenere in considerazione le indicazioni per la posa fornite dal produttore.

Lo spessore del pavimento in legno è limitato a 22 mm. Con la posa del pavimento si dovrebbe iniziare solo dopo un aver eseguito un regolare processo di spegnimento dell'impianto di riscaldamento.

Igiene e clima dell'ambiente

Oltre a queste indicazioni specifiche, naturalmente valgono tutte le generiche regole tecniche e di igiene abitativa conosciute per gli impianti di riscaldamento a pavimento. Bisogna ribadire che la temperatura di superficie del pavimento deve raggiungere al massimo +28°C. Il mantenimento di questo valore limite è possibile senza problemi con il parquet.

Per il benessere delle persone e il comfort degli ambienti è necessario un sano clima ambientale. Con una temperatura di ca. 21°C l'umidità relativa dell'aria dovrebbe essere del 50-60 %. Ciò è anche indicato per mantenere in buono stato il pavimento e per evitare processi di carica e scarica elettrostatica. Per raggiungere questi valori devono essere prese le misure necessarie.

Indicazioni generiche

La formazione di fughe sul pavimento a parquet finito, in un secondo momento, nel caso di certi schemi di posa (p.e. a mosaico o a assi), grazie all'alternanza della direzione della venatura e gli elementi più brevi, è meno evidente rispetto al parquet tradizionale o in presenza di elementi più lunghi (p.e. a tolda di nave). Per evitare i danni al parquet ed un aumento dei costi di riscaldamento non si dovrebbero mettere tappeti sul parquet posato su un impianto di riscaldamento a pavimento.

Dati tecnici relativi ad alcuni tipi di legno adatti

Il valore differenziale di restringimento (variazione della dimensione per grado percentuale di umidità) è stato indicato nella tabella per le varie direzioni delle fibre. Usando qualità con anelli annuali soprattutto in posizione verticale (p.e. qualità Exquisit) si ottiene un comportamento di restringimento e dilatazione positivo, dato che per la variazione in larghezza degli elementi del parquet è da tenere presente soprattutto il valore di restringimento radiale (minore formazione di fughe).

Nella seguente tabella trovi l'abbinamento dei più comuni legni da parquet alle loro qualità tecniche e e fisiche. Il valore differenziale di restringimento indica il cambiamento di volume del legno in assorbimento dall'aria o rilascio all'aria di umidità per 1% di mutamento dell'umidità del legno.

La densità grezza descrive il peso del legno in rapporto all'umidità del legno (qui indicata per legno asciutto con un valore di umidità dal 12 al 15 %). Da questa densità si possono dedurre particolari qualità tecniche come la „conduttività termica“ nella terza colonna, che rappresenta piuttosto il valore di isolamento termico U = Watt / m² Kelvin. Con diminuzione del valore si ha un isolamento sempre maggiore.

Facciamo un esempio pratico: la lana minerale ha un valore di 0,04 W/mK, un lastra di vetro 3,0 W/mK.

Ti forniamo dei protocolli di posa per il parquet su massetto riscaldato da scaricare, che possono essere d'aiuto al tuo posatore per riconoscere su quale base deve essere posato il parquet, quali tempi si devono mantenere tra le varie fasi di lavoro e se/quando il parquet può essere posato. I protocolli dovrebbero essere consegnati dall'artigiano all'impresario edile. Il protocollo di riscaldamento deve essere compilato dal produttore dell'impianto e consegnato all'imprenditore edile. Parlane per tempo con il suo artigiano.

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